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la leggenda
C'era
una volta la bella principessa Hotuhiva. La fanciulla cresceva
spensierata nell'isola natia dove trascorreva il tempo in giochi
con un coetaneo, Teaonuimaruia. Finché, un triste giorno,
fu costretta a lasciare il proprio villaggio per seguire il padre
nell'isola di Raiatea, dove egli sarebbe divenuto re.
Pur in mezzo al fasto e alle ricchezze Hotuhiva deperiva. Invano
furono convocati tutti i più valenti guaritori dell'isola:
la fanciulla pareva incurabile. La causa delle sue sofferenze
era il mal d'amore: aveva lasciato il cuore con Teaonuimaruia
nei luoghi della sua infanzia.
Al re suo padre non restò che affidare la figlia a un'imbarcazione
e sperare che i venti più favorevoli la potessero condurre
fino all'isola dell'amato.
Ma
una volta giunta nella terra d'origine venne rapita dai guerrieri
di un capo locale, invaghitosi della bella sconosciuta.
Ben presto, però, si accorse che nel cuore della giovane
non c'era posto per lui e, indispettito, la concesse ogni notte
a un uomo diverso. Finché Teaonuimaruia riconobbe nella
splendida giovane la bimba con cui soleva giocare fanciullo, uccise
il capo cattivo e sposò Hotuhiva.
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